Il Paese

English Flags

San Demetrio Ne' Vestini

Storia

La sua fondazione risale al lontano Medioevo e precisamente intorno ai secoli X e XI. Sin da allora appaiono anche le sette ville, contraddistinte con gli stessi nomi che ancora oggi conservano: Cavantoni, Colle, Cardabello, Collarano, Cardamone, San Giovanni, Villa Grande e la frazione di Stiffe. Deve il suo nome forse alla dea Demetra (Cerere) o, come credono in molti, al culto sviluppatosi nel Medioevo di San Demetrio, Santo di Tessalonica martirizzato durante le persecuzioni di Massimiano nel III secolo d.c. Il Santo veniva rappresentato a cavallo come un Santo Militare che lottava a difesa della città di Tessalonica contro gli attacchi nemici. La storia di San Demetrio è strettamente collegata con quella della città di L'Aquila. Partecipa insieme agli altri paesi vicini alla sua fondazione nel 1254, ma non subisce la sua sorte al tempo delle lotte con Braccio da Montone, si distingue infatti in questa occasione la strenua resistenza del castello di Stiffe nel 1425. Solo alla fine del 1400 rivendica una sua autonomia amministrativa, economica ed ecclesiastica rispetto all'egemonia aquilana. Man mano che la popolazione aumenta, grazie anche alle risorse economiche del paese, basate sulla coltivazione di cereali, dello [[zafferano]] e sulla pastorizia transumante. Nasce così una nuova generazione imprenditoriale e armentizia: si affacciano nel palcoscenico delle sua storia le famiglie Marimpietri, Cappa, Cappelli e Visca. L'Economia del paese raggiunge un tale livello da ravvissare necessità, fin dal 1691, di tenere un mercato settimanale nella giornata del venerdì ed una fiera annuale (delle bucalette), nel mese di novembre. Questa nuova cittadina caduta già fin dal 1500 sotto la giurisdizione del Regno di Napoli, al tempo dell'occupazione francese si schiera dalla parte dei Borboni. Durante poi il periodo della Carboneria partecipa ai moti liberali del 1820-21

Turismo

"Grotte di Stiffe:" Stiffe è l'unica frazione del Comune di San Demetrio. Poche case a mo' di presepe addossate alla montagna immerse in uno scenario fantastico di folta vegetazione e di acque limpide. Il silenzio del luogo è spezzato dal gorgoglio di un fiumiciattolo che si fa più fragoroso man mano che ci si inoltra nel paesino fino alla cascata. Dalla sommita del paese, tra i viottoli stretti e scoscesi ha inizio un sentiero che si inerpica fino all'altezza di un antico fortilizio diroccato che conduce alle grotte. L'ingresso della grotta è situato a circa 700 m. s.l.m. Si tratta di una risorgenza le cui acque provengono dall'inghiottitoio nell'altopiano di Rocca di Mezzo a quota 1253 m. s.l.m. Il torrente sotterraneo scorre dentro la grotta per circa 600 m. formando concrezioni dai più vari colori che si tuffano nei laghetti creando uno scenario fantastico. il dislivello di circa 70 m. crea cascate di incantevole suggestione. Il rumore dell'acqua che scorre, che cade, intimidisce e affascina il visitatore. E' meta di numerosi gruppi turistici che giungono da tutta Italia per apprezzare un fenomeno naturale ancora attivo come pochi nel nostro paese. http://www.grottestiffe.it

lago sinizzo"Lago Sinizzo:" si trova a circa un Km dal paese in un ambiente naturale, intatto e suggestivo. A 702 m. s.l.m., di origine carsica, ha un diametro di circa 200 m. ed occupa una depressione che risale ad un milione di anni fa. Lo specchio d'acqua di forma circolare è circondato da una ricca vegetazione e si rispecchia nel verde delle stesse acque. Il posto estremamente suggestivo, è sempre stato per gli abitanti del luogo e delle zone circostanti, meta di escursioni, luogo di vacanza e piscina naturale.

"Chiese:" Nel centro urbano, in località Cavantoni, degna di nota è la '''"Chiesa Santa Maria dei Raccomandati"''' (XIX e XX sec.), la cui imponente facciata si erge dal tessuto urbano. maddona dei raccomandati

Chiesa di pertinenza della famiglia Cappelli, è stata ricostruita nel 1820 in forme tardo barocche e restaurata ed abbellita ad opera dei padri rogazionisti di San Demetrio nel 1972. Nell'edificio sono presenti importanti opere d'arte tra le quali il "Purgatorio" la "Concezione" e "San Carlo Borromeo" di Teofilo Patini; All'entrata del paese, accanto l'antica torre campanaria risalente al XIII sec., vi è la '''"Chiesa Parrocchiale di San Demetrio"''' (XVII sec.) edificata sui ruderi di un tempio, dedicato propbabilmente alla del Vesta, citata dall'Antinori nel 1329, fu completamente ristrutturata nel 1600 e dedicata a San Demetrio, martire di Tessalonia che visse alla fine del III sec. da quel momento il paese prese il nome del Santo protettore. Fra le opere d'arte un polittico del "Rosario" (1565) e una statua equestre in legno policroma a dimensione naturale di San Demetrio. A San Giovanni c'è la "Chiesa di San Giovanni Battista", venne eretta come parrocchia tra l'XI e il XII sec. L'interno, cotituito da due corpi affiancati, conserva affreschi del '400 e del '500 tra cui spicca quello della Madonna di Loreto; Nei pressi di Cardabello c'è la '''"chiesa dell'Annunziata"''' a pianta centrale dalle forme tardo barocche all'interno e neoclassiche all'esterno, ospita tele del XVIII secolo ed alcune statue settecentesche; A Cardamone troviamo la "Chiesetta di Sant'Andrea di Avellino", da qui parte ilparrocchia san demetrio
 "perscorso del Calvario" che sale verso l'omonimo colle. Lungo il percorso illuminato nelle ore notturne vi sono le stazioni della Via Crucis. Presso l'abitato di Stiffe vi è invece la "Chiesa di Sant'Andrea", risalente al IX secolo. La facciata riportata in pietra a vista nel recente restauro, evidenzia elementi achitettonici di diverse epoche. All'interno alcune statue del XVI e XVII secolo in terracotta policroma; di rilievo il ciborio ligneo del XVII secolo.

Feste e tradizioni

"Madonna Rossa": E' il rito con cui si celebra nella chiesa della Madonna dei Raccomandati, la gioia della Vergine per la resurrezione del Figlio. La cerimonia consiste nella celebrazione di una messa alle prime luci del giorno di Pasqua, durante la quale, al momento del "Gloria" la statua della Vergine issata sopra l'altare perde il manto nero, simbolo del lutto e del dolore, e appare vestita di rosso e azzurro, i colori della festa. il tutto è accompagnato dalla discesa di due angeli che arrivano dai laterali della navata centrale per raggiungere la statua della Vergine. Il momento è sottolineato dall'accensione delle luci della chiesa, dal suono della banda che annuncia il giorno di festa e dall'esplosione di petardi.

"Sagra del Pane" (13-14-15 Agosto): Il paese di San Demetrio ha sempre vantato una importante coltivazione di cereali, dunque non poteva mancare una manifestazione come la "Sagra del Pane". il buon pane di San Demetrio arricchisce le nostre tavole ed è conosciuto ed apprezzato perfino nella capitale dove appare nei menù di alcuni famosi ristoranti. La sagra del pane si tiene nella settimana di ferragosto, è occasione per ospitare tanti turisti che vengono a gustare la cucina tipica e a scoprire le risorse del paese. Le serate sandemetrane sono comunque ricche di molti eventi organizzati grazie alle varie associazioni culturali sportive e ricreative del paese come La Pro-Loco, Demetra, Le associazioni Sportive e i volontari della Croce Rossa Italiana

pro-loco
Ass. Pro-Loco
san demetrio turismo vestina volley demetra